Percorso sulla legalità

Percorso sulla legalità

 

Durante questo anno scolastico, i docenti di lettere delle quattro classi terze della Scuola Secondaria di primo grado dell’I. C. “O. Bernacchia” hanno svolto un lungo e articolato percorso di educazione alla legalità e al contrasto alle mafie con il fine di acquisire comportamenti personali, sociali e civili corretti per la realizzazione di una società migliore in tutti i suoi aspetti.

In una prima fase a scuola, attraverso letture di brani antologici, si è parlato del fenomeno mafioso, delle sue origini, in cosa consista oggi la mafia e quali siano stati gli attori principali. Sono stati realizzati l’alfabeto e la grammatica della legalità oltre ad alcuni mesostici.

Successivamente i ragazzi sono stati calorosamente ospitati presso la libreria “L’ora d’aria” dalla gentilissima titolare Laura Ruoppolo che ha letto loro il libro “Il papà dei carabinieri” di Maristella Panepinto, il primo libro per bambini e ragazzi sul generale Carlo Alberto Dalla Chiesa; al termine abbiamo avuto l’opportunità di incontrare a distanza la scrittrice, giornalista professionista che vive a Palermo e si è occupata per anni di cronaca legata alla mafia: numerosissimi gli spunti di riflessione offerti ai giovani ascoltatori, il fenomeno mafioso è stato presentato non come qualcosa di distante da chi non vive in Sicilia, ma come un atteggiamento che può verificarsi in ogni luogo, anche nelle nostre classi.

 

L’attenzione degli alunni è stata poi spostata sulle numerosissime vittime della mafia, invitando alla riflessione sul dolore che l’illegalità provoca tra gli innocenti. Ogni alunno ha scelto una vittima innocente della mafia consultando il sito dell’Associazione “Libera” di don Luigi Ciotti, alla pagina “Nomi da non dimenticare” dove sono raccolti in ordine alfabetico i nomi di tutte le vittime, anche le più sconosciute; ognuno di loro ha scelto un personaggio, ne ha fatto un approfondimento e lo ha presentato in classe. Per ogni personaggio è stata realizzata una mattonella di terracotta con la “carta di identità” e i dati principali della sua vita. Tutte le mattonelle saranno raccolte in una mostra itinerante dal titolo “Per non dimenticare la sofferenza degli innocenti”.

Al culmine del percorso e come compimento, dal 6 al 10 Maggio le classi 3A, 3B, 3C e 3D della Scuola Secondaria “Bernacchia” hanno vissuto hanno vissuto un’esperienza formativa in Sicilia, grazie al viaggio di istruzione che ha previsto un percorso di Educazione alla Legalità. Il primo giorno è stato dedicato alle bellezze paesaggistiche e culturali della città di Palermo: Palazzo dei Normanni con la preziosa Cappella Palatina, la Fontana di Piazza Pretoria, il Teatro Massimo, via Maqueda, i Quattro Canti, Monreale con la sua imponente cattedrale arabo-normanna, definita l’ottava Meraviglia del mondo.  Dal secondo al quarto giorno gli alunni hanno iniziato un cammino fatto di racconti, di uomini coraggiosi all’interno della città di Palermo che ha visto operare e morire questi ultimi in difesa della legalità. I ragazzi hanno visitato la Kalsa (il quartiere dove sono nati i giudici Falcone e Borsellino). In seguito gli studenti si sono recati in Via D’Amelio, luogo della strage del 19 luglio del 1992. In quel giorno persero la vita il giudice Borsellino e gli uomini della scorta tra cui la giovanissima Emanuela Loi. È in questo luogo che oggi si trova l’Albero della Pace, fatto arrivare dalla Terra Santa.

 

Altrettanto commovente è stato percorrere l’autostrada direzione Palermo, località Capaci, dove il 23 Maggio è avvenuta l‘esplosione che ha ucciso il giudice Falcone, la moglie Francesca e gli uomini della scorta.

Gli alunni hanno poi visitato il Centro Rita e Paolo Borsellino dove è emerso che le figure di Borsellino e Falcone erano viste non come supereroi da chi li circondava ma come uomini con i loro limiti e le loro debolezze.

Per continuare con la visita alla Casa Memoria di Peppino Impastato, giornalista, conduttore radiofonico e militante antimafia, ucciso il 9 maggio 1978 e che a Cinisi viveva a cento passi dalla casa del mafioso Gaetano Badalamenti.

 

 

Al civico di Via Libertà, incontrare e conoscere Leonardo Guarnotta, magistrato del Pool Antimafia, ha reso indimenticabile un pomeriggio piovoso, ricco di emozioni. In questa circostanza sono stati consegnati alla direttrice della biblioteca comunale di Cinisi alcuni mesostici realizzati in classe per esporli nella biblioteca locale. Coinvolgente il finale: immergersi nell’atmosfera emozionante all’interno di   Palazzo Gulì con le immagini, i volti e i pensieri del NO MAFIA Memorial.

Un’esperienza completa: natura, cultura, arte, storia, condivisione, riflessioni ed emozioni. Sono stati momenti davvero toccanti che hanno suscitato emozioni profonde tra gli alunni e li ha portati a riflettere su quanto sia importante contrastare qualsiasi forma di illegalità.

 

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