Premiazione concorso KimicArt

Oggi, a circa un anno dal concorso KimicArt, abbiamo finalmente ritirato il premio conquistato dalla nostra scuola, un riconoscimento che nel tempo ha assunto un valore ancora più simbolico. L’accoglienza nella fabbrica chimica è stata professionale e impeccabile. Dopo un video introduttivo dedicato alla sicurezza, il personale ci ha guidati alla scoperta di cosa significhi davvero lavorare in un impianto chimico, illustrando processi, materiali e applicazioni che fanno parte della nostra quotidianità più di quanto immaginiamo. La visita all’esterno dello stabilimento ci ha permesso di osservare da vicino l’organizzazione degli spazi e la precisione che caratterizza ogni fase produttiva: un mondo fatto di ricerca, rigore e innovazione. Il percorso si è concluso con un buffet, la consegna dei gadget e le foto di rito, momento in cui l’entusiasmo dei ragazzi è diventato evidente. Il concorso KimicArt rientra in un progetto promosso dal MIUR – Provincia di Campobasso, in collaborazione con Antonello Barone, ideatore e presidente del Festival del Sarà, con il Politecnico di Torino, con il Museo MACTE di Termoli e con la fabbrica chimica della nostra città. L’iniziativa invitava le scuole di ogni ordine e grado a esplorare la presenza della chimica nella vita quotidiana, sperimentando in modo teorico e pratico come i materiali e i processi chimici possano trasformarsi in strumenti creativi e di uso quotidiano, anche attraverso il riciclo e la rielaborazione di elementi comuni. Il nostro progetto ha interpretato pienamente lo spirito del concorso: la docente di Arte, per la parte ideativa, progettuale e di laboratorio, in collaborazione con la docente di Scienze, professoressa Angela Cristina Cordisco, per la parte teorica, ha guidato gli alunni nella realizzazione di un’installazione sospesa, un grande Carillon tridimensionale, imponente nelle dimensioni ma sorprendentemente leggero. L’opera è stata costruita con fogli di acetato sminuzzati e assemblati in una composizione libera, capace di catturare e riflettere la luce in un gioco di trasparenze e colori. Il movimento degli elementi, mossi dall’aria, richiama l’opera di Bruno Munari, Dipingere con la luce, offrendo ai ragazzi un’esperienza diretta di arte contemporanea e percezione visiva. Al concorso hanno partecipato quattordici scuole del Basso Molise e il nostro Istituto si è classificato al primo posto tra le scuole secondarie di primo grado. Protagoniste del progetto sono state le classi 2ªF e 2ªD, ora in terza, dell’Istituto Comprensivo Bernacchia-Schweitzer, plesso Schweitzer. Referente del percorso è stata la professoressa di Arte e Immagine, Carla Di Pardo, che ha guidato gli studenti in un lavoro capace di unire creatività, consapevolezza dei materiali e sperimentazione artistica.
Istituto Comprensivo Bernacchia
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