Tre giovani talenti dell’Istituto Comprensivo Bernacchia premiati al concorso “Conosci il mondo dei bambini, previeni il bullismo” L’Istituto Comprensivo Bernacchia di Termoli si è distinto nel concorso nazionale “Conosci il mondo dei bambini, previeni il bullismo”, ottenendo ben tre riconoscimenti grazie agli alunni della Scuola Primaria “Principe di Piemonte”. L’iniziativa, patrocinata dal Premio Cimitile e dal Forum delle Famiglie di Napoli, nasce con l’obiettivo di sensibilizzare bambini, ragazzi e adulti sul fenomeno del bullismo, promuovendo valori di empatia, inclusione e rispetto attraverso l’arte e la scrittura creativa. La cerimonia di premiazione si terrà il 16 giugno 2026 nella suggestiva cornice della Basilica Paleocristiana di Cimitile e sarà trasmessa in diretta televisiva su Videonola. I vincitori Per il concorso grafico “Le sfumature del bullismo – La vergogna” sono stati premiati: * Antonio Francesco Soccio * Gabriele Gruosso entrambi alunni della classe 3ª A della Scuola Primaria “Principe di Piemonte”. Per il concorso di scrittura “Scrivi una favola” è stato invece premiato: * Vincenzo Pollutro, alunno della classe 4ª C della Scuola Primaria “Principe di Piemonte”. La forza delle emozioni attraverso arte e scrittura Particolarmente significativo è risultato l’elaborato di Vincenzo Pollutri, che ha scelto di affrontare il tema della vergogna attraverso una storia accompagnata da rappresentazioni grafiche ricche di significato. Con sorprendente sensibilità, Vincenzo è riuscito a raccontare il peso del giudizio, la paura di sentirsi diversi e il bisogno di essere accolti senza timore. Il suo lavoro trasforma un’emozione spesso invisibile in un messaggio forte di consapevolezza e coraggio, permettendo al lettore di entrare con delicatezza nel mondo interiore di chi vive situazioni di fragilità e isolamento. Accanto a lui, anche Antonio Francesco Soccio e Gabriele Gruosso hanno saputo distinguersi per maturità espressiva e capacità comunicativa. L’opera di Gabriele colpisce immediatamente per il suo forte impatto emotivo: il rosso dominante, le parole offensive disseminate nello spazio e la composizione frammentata riescono a trasmettere con grande efficacia il disagio interiore della vittima. Il suo elaborato non si limita a rappresentare il bullismo, ma consente a chi osserva di percepire il senso di smarrimento, isolamento e sofferenza vissuto da chi subisce violenza psicologica. Il disegno di Antonio, invece, traduce la vergogna in immagini simboliche di straordinaria intensità. Il mostro, le mani accusatorie e il bambino in lacrime raccontano con immediatezza il peso emotivo del giudizio e della derisione. Attraverso simboli semplici ma potenti, Antonio riesce a dare forma concreta a un dolore spesso difficile da esprimere a parole. Si tratta di opere che non si limitano a illustrare un problema sociale, ma riescono a far entrare l’osservatore nelle emozioni della vittima. Ed è proprio questa la forza più autentica del progetto: insegnare che il contrasto al bullismo passa innanzitutto dalla capacità di riconoscere, ascoltare e comprendere le emozioni altrui, trasformando la consapevolezza in un primo, concreto passo verso il rispetto, l’inclusione e la costruzione di una comunità scolastica sempre più accogliente.
